L’antico municipio di Remanzacco già nell’anno 1924 diventò proprietà della famiglia Morandini, una famiglia con diversi figli che si dedicava all’agricoltura in Selvis.
La particolare attenzione verso i bisogni dei compaesani spinge i Morandini ad avviare diverse attività commerciali e di servizio come bar, trattoria, tabaccheria, telefono pubblico, affittacamere, sala cinematografica, che fanno diventare la “casa con la torretta” della piazza del Municipio il luogo d’incontro non solo degli abitanti del paese ma anche di chi percorreva la strada statale Udine-Cividale.
Già in questa fase emergono quelle che saranno le caratteristiche principali e lo spirito della famiglia in tutti questi anni e cioè il legame con la terra, la tradizione, e contemporaneamente l’entusiasmo per il nuovo, che allora poteva essere rappresentato dal telefono o dal cinema.
Ma vi è anche un altro aspetto che ha contribuito a rinsaldare i rapporti con la popolazione, l’interesse per le attività culturali e sportive del paese che li hanno portati, per esempio, negli anni, a guidare e sponsorizzare la squadra di calcio o la banda musicale.
Queste peculiarità, unite alla rinomata cordialità, si sono tramandate di generazione in generazione e si sono anche affinate e adattate ai tempi.
Ed ecco che, anche oggi, nell’attività prevalente della ristorazione si può cogliere questo retroterra dall’accurata scelta dei prodotti naturali, dai piatti tipici, dai vini locali, ma anche dai rinnovamenti che vengono apportati per adattare gli ambienti alle nuove esigenze e rendere più confortevole la permanenza della clientela, oppure alla musica che è sempre presente e, di volta in volta, secondo le situazioni, può essere un sottofondo per riscaldare ancora di più le già accoglienti sale ma può essere anche l’elemento trascinante per passare in allegria occasioni di festa.
Tutto questo è stato fino ad ora possibile perché i passaggi generazionali sono sempre stati graduali con la permanenza contemporanea di tre generazioni, come in questo periodo in cui la Signora Maria ha lasciato la responsabilità della gestione al figlio Roberto e i nipoti Daniel, Federica e Arianna cominciano a dare il loro apporto nell’impostazione “moderna” dell’attività.